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sentinellemarekweb.wixsite.com/
Alcune pagaiatori, per senso civico, pagaiano in kayak per mare, oltre che per scopi ludici, per offrire un aiuto concreto alla Guardia Costiera lungo le coste, le riserve marine rendendosi utili.
A Torino l’ANMI ha stipulato nel 2011 un accordo di partenariato con la Polizia Locale del progetto “Terre ed Acque” e con il Parco del Po per segnalare criticità ambientali e comportamentali, raccolta plastica sul Po cittadino e acque lacustri locali.
La Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK), il 17 settembre 2020 ha firmato un Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Canoa turistica (CONI) e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera per dare avvio a una promozione dell’attività di pagaie competitiva e non. Il progetto Sentinelle del Mare in Kayak si inserisce all’interno di questo protocollo come “costola operativa”.
Su proposta dell’ANMI di Torino in questi mesi la Presidenza dell’ANMI di Nazionale, Amm. Squadra (r) Pierluigi Rosati ha aderito a tale iniziativa, come la FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak) presieduta da Luciano Buonfiglio.
Anche la Federazione Italiana Canoa Turistica (FICT), l’ASD. Sottocosta, Marevivo e Lega Navale Italiana hanno aderito al progetto.
Il progetto chiede inoltre il riconoscimento del kayak da mare come natante a sé, come moto d’acqua e kit surf per rendere obbligatorio l’aiuto al galleggiamento (PDF) per le attività non competitive. Da anni in diversi paesi della Comunità Europea il kayak da mare è definito come natante a sé con specifiche proprie. La nostra normativa vigente non definisce il kayak da mare diverso da jole, pattini, sandalini ecc. sminuendo le sue peculiarità e potenzialità operative.
La FICK, in qualità di membro dell’EPP (Euro Paddle Pass) chiede, come gli altri dieci paesi aderenti all’EPP, l’obbligo di indossare l’aiuto al galleggiamento per le discipline non competitive in mare (Sea Kayak, Open Canoe, Touring kayak). Sono escluse le discipline competitive come
kayak e canoa olimpici. http://www.europapalepass.eu/
- Obiettivo
Le attuali 246 “Sentinelle del mare” possono collaborare o integrare la sorveglianza delle acque in cui naviga lungo le coste regionali limitandosi a segnalare anomalie senza intervenire direttamente o interloquendo con l’eventuale trasgressore, offrendo segnalazioni sicure facendo risparmiare tempo per le verifiche del caso.
Il kayak da mare nello specifico designa la zona operativa: il mare (o lago), a una distanza massima dalla costa di un miglio nautico, come previsto dalla legislazione vigente, o dalle Ordinanze delle locali Capitaneria di Porto.
- Il mezzo
Nello specifico la nostra “sentinella del mare” è posta non su una garrita fissa, ma su una garitta mobile e allungata: il kayak da mare.
Il kayak da mare: esso è lungo minimo 4,50 mt, fornito di gavoni stagni e cime perimetrali tientibene, a differenza di altri natanti, compreso i gommoni, il kayak ha un pescaggio limitato e una manovrabilità che gli permette di perlustrare specchi d’acqua interdetti alla navigazione sottocosta come secche, scogli. Permette anche di osservare tratti di costa occultati dalla morfologia del terreno per una osservazione da terra da parte delle pattuglie della Capitanerie automunite. Inoltre i mezzi della Guardia Costiera transitano non sottocosta, mentre il kayak naviga con pochissimo pescaggio e vicino alla zona di balneazione.
Il kayak non inquina, non ha costi di esercizio se non l’energia muscolare richiesta al pagaiatore. Ha una notevole capacità di navigazione, in sicurezza con stato del mare 3. Raramente sono stati necessari dei soccorsi a kayakers nel Mediterraneo. Tra l’altro con l’utilizzo di videocamere tascabili è facilmente osservabile il fondo per l’osservazione subacquea volta ad aspetti biologici, di ricerca e segnalazione siti inquinati, osservazione di tracce di tartarughe, a tal proposito abbiamo istituito un gruppo di diciannove biologi, etologi. geologi per scambio dati scientifici di rilevamenti lungo le coste.
La sicurezza è un principio cardine “safety always” un buon kayaker ha sempre indossato l’aiuto al galleggiamento, anche se non previsto dalla legislazione vigente e dovrebbe diventare obbligatorio in mare (come in Liguria) per via della sicurezza come lo è già per gli acquascooter; attualmente non esistendo amministrativamente lo si può “tenere a bordo” come specifica la nota sulle dotazioni di sicurezza, ma non indossarlo in caso di capovolgimento equivale a non averlo, vedi caschi motocicli, bici, ecc.
Per svolgere la mansione di “Sentinella del mare” ci si può dotare e spesso sono già in possesso del kayaker responsabile, di dotazioni di sicurezza maggiori rispetto a quelle previste attualmente dalla L. 8 7/07/2003 n. 172 – art.13 relativa alle dotazioni di sicurezza minime da tenere a bordo oltre i 300 mt dalla costa.
Già tali dotazioni fanno capire la “natura nautica” diversa da Jole, pattini, ecc.
- Chi è la “sentinella del mare”?
Un amante del mare e capace kayakista, equilibrato, sensibile alla sicurezza delle persone e alla salvaguardia dell’ambiente con potenziali capacità comunicative e desideroso di collaborare con la Guardia Costiera per sentirsi partecipe di un progetto di protezione dell’uomo e dell’ambiente marino.
- Percorso formativo
Le Sentinelle si formano attraverso tre step formativi on line: “Vademecum per le Sentinelle del Mare in kayak" che includono questi temi: specifiche caratteriali del candidato; inquadramento generale Capitaneria di Porto – Guardia Costiera; procedura operativa; legislazione riguardanti le regole comuni stabilite nelle Ordinanze Locali di Balneazione locali, pianificare uscita in kayak, Aree Marine Protette; navigazione in kayak da mare.
Oltre queste lezioni frontali si stanno facendo webinar di Biologia Marina, con professionisti, e sensibilizzazione verso la tutela ambientale. Gli incontri per evitare costi e contagi Covid si terranno in video conferenza sulla collaudata piattaforma Google meet.
- Esempi pratica operativa
Generalmente durante la settimana si lavora, per cui le uscite in mare o sui laghi sono concentrate durante i week end, durante tutti i mesi dell’anno, giorni in cui c’è più movimentazione da diporto. Operativamente le Sentinelle del Mare:
- prima di giungere nella località prescelta inviano una mail con allegato il modulo A in modo da far sapere che in quello specchio d’acqua ci sono Sentinelle disposte a dare un contributo qualora richiesto, similmente come fanno già i Diving;
- eseguono:
1) segnalazione sversamenti liquami non denunciati, o procurati da imbarcazione;
2) segnalazione avvistamento meduse in avvicinamento zona balneazione;
3) segnalazione di inizio incendi.
4) durante la gita ricreativa si osservano le attività di balneazione, i diportisti, si raccolgono
eventuali teli di plastica e simili.
5) un praticante di wind surf non riesce a tirare su la vela per stanchezza, o per un crampo,
stiramento e simili. Lo si può affiancare e farlo poggiare sul kayak aspettando il gommone di servizio, o staccare la vela, assicurandola al Paddle float (galleggiante), e trainarlo sulla tavola in sicurezza;
6) Un nuotatore che raggiunta la boa dei 200 mt dal bagnasciuga si rende conto che ha problemi
a tornare a riva, lo si può fare attaccare a prua del kayak, per controllarlo meglio e trasportarlo sulla batimetrica se tranquillo, o lanciargli il paddle float se in panico, e assisterlo a distanza;
7) un pedalò, et simili, si allontana troppo dalla riva o si appresta a superare una punta dove
dietro sappiamo c’è mare o molto vento;
8) canoa affittata in spiaggia, conducente, non allenato, con crampo impossibilitato a pagaiare, lo si traina grazie alla cima di traino;
9) segnalazione relitto, o oggetto galleggiante pericoloso per la navigazione;
10) segnalazioni spadare;
11) raccolta plastiche et simili.
- Costi di realizzazione e gestione
Nessun costo reale, il kayaker Sentinella ha già il suo kayak e dotazione personale.
Vantaggi immagine per la marineria italiana e nello specifico per la Guardia Costiera rappresenta un unicum sullo scenario europeo. L’ANMI nello spirito del “Una volta Marinaio… marinaio per sempre” aggiunge un’altra perla nella sua ampia attività istituzionale, la FICK porterà all’occhiello un altro prestigioso ruolo civico e ambientale.
Dott. Antonino Pusateri
Socio Benemerito ANMI
Consigliere (AG) Gruppo di Torino
Referente Sez. Kayak “Qajait”
MSDT Alumni (PADI)
Tel. Mobile +39.3473534714
Credere in ciò che si fa è la chiave per raggiungere ottimi risultati.
Per aderire occorre precolloquio informativo e dopo il FORM e la DOMANDA di Adesione/Privacy (da compilare contemporaneamente).
INCONTRI ON LINE SU: https://meet.google.com/oxq-zyfa-rvs
(Consigliato usare Google Chrome)
IL FILE DA COMPILARE DI DOMANDA D'ADESIONE
https://www.dropbox.com/.../DomandaSentinellaPrivacy.doc...
ONLINE IL FORM DI REGISTRAZIONE
https://docs.google.com/.../1FAIpQLSc-y44YksOY7.../viewform
DOMANDA DI ADESIONE PER CIRCOLI/ASSOCIAZIONI
https://www.dropbox.com/.../Domandaadesioneassoccircolo...
IL FILE PROGETTO
https://www.dropbox.com/s/g0bzdqj7zc06xac/PROGETTOnew.doc...
LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO
https://www.youtube.com/watch?v=f0jK5DJx4tY&feature=youtu.be